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29 settembre 2009

E si ricomincia! Ma la finiranno mai?


    Sabato prossimo, a Roma, ci sarò anche per questo.
    Intanto, stay tuned sul blog dell'avvocato Guido Scorza.



19 settembre 2009

E non demordono

    Dal Levi-Prodi in giù, passando per Carlucci e Barbareschi, fino al DDL Pecorella-Costa.
    Signori, fate un po' quel cazzo che vi pare.  Io, qua sto. E vi aspetto.  E nemmeno troppo solo....
    E, detto tra noi, professò, i tuoi testi facevano cagare. Anche in fotocopia.



28 agosto 2009

Tanto c'ho solo debiti

    Le dieci più dieci domande che non si possono fare le ho già pubblicate.  Mo le ripubblico.


    Si attendono cortesi (ma pure scortesi andrebbe benissimo) risposte (non querela: risposte!) da: .
    Poi c'è anche questo:

    Ghedini: fa' il tuo dovere.
    Poi, per chi volesse, ci sarebbe questo da parte di tre persone serie:

 L’attacco a "Repubblica", di cuila citazione in giudizio per diffamazione è solo l’ultimo episodio, èinterpretabile soltanto come un tentativo di ridurre al silenzio lalibera stampa, di anestetizzare l’opinione pubblica, di isolarci dallacircolazione internazionale delle informazioni, in definitiva di faredel nostro Paese un’eccezione della democrazia. Le domande poste alPresidente del Consiglio sono domande vere, che hanno suscitatointeresse non solo in Italia ma nella stampa di tutto il mondo. Se lesi considera "retoriche", perché suggerirebbero risposte non gradite acolui al quale sono rivolte, c’è un solo, facile, modo per smontarle:non tacitare chi le fa, ma rispondere.
Invece, si batte lastrada dell’intimidazione di chi esercita il diritto-dovere di"cercare, ricevere e diffondere con qualsiasi mezzo di espressione,senza considerazioni di frontiere, le informazioni e le idee", comevuole la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948,approvata dal consesso delle Nazioni quando era vivo il ricordo delladegenerazione dell’informazione in propaganda, sotto i regimiilliberali e antidemocratici del secolo scorso.
Stupisce epreoccupa che queste iniziative non siano non solo stigmatizzateconcordemente, ma nemmeno riferite, dagli organi d’informazione e chevi siano giuristi disposti a dare loro forma giuridica, senzaconsiderare il danno che ne viene alla stessa serietà e credibilità deldiritto.

Franco Cordero
Stefano Rodotà
Gustavo Zagrebelsky


    Volendo, lo si può sottoscrivere qui .



5 agosto 2009

Di male in peggio

    Se tutta la storia di Guzzanti (padre) è vera (e quantomeno sta in piedi, ma dell'uomo della fu commissione Mitrokin che considerava attendibile Scaramella, continuo a fidarmi poco), è solo l'ennesima conferma di una sensazione che avevo: nelle redazioni italiane si sapeva molto di più di quanto era stato raccontato.  Sensazione avvalorata dal libro Papi di Gomez, Lillo e Travaglio, soprattutto riguardo alle intercettazioni cominciate a Napoli che tanto fecero incazzare SB e finite (in tutti i sensi) nella "insabbiosa" Roma.
    Sensazione che però, giunti al G8, si era trasformata in un gigantesco punto interrogativo, dato che pensavo (e molti altri lo pensavano) che, coi riflettori puntati, tutta la merda sarebbe saltata fuori e invece non era successo nulla del genere.
    Ora, il mignottocraziologo (fu scaramellologo), ci racconta che le redazioni avrebbero taciuto "su sollecitazione del Presidente Napolitano".
    Se è vero, allora, quegli italiani (me incluso) che fino ad ora si sono scaldati per il conflitto di interessi di SB, per le mani sui media, per la scomparsa e la mistificazione dei fatti ad usum papi, cosa dovrebbero (dovremmo) fare, appena finito di vomitare?  Chiedere le dimissioni di tutti i direttori dei giornali non si può, di quelli dei telegiornali figurarsi...  Dieci domande pure a Napolitano, no, per carità.  Forse però una, una sola e semplice semplice: perchè?  E, salvo clamorosi colpi di scena, qualora rispondesse, possiamo tranquillamente prevedere che sarebbe una risposta lunga, articolata, altisonante, composta, seria, autorevole.  E senza alcun senso.



23 giugno 2009

Inconfutabili evidenze sintomatiche II

“Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico” (29 ottobre 1994, lo stesso signore del video)
[via http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/06/23/?ref=hpsbsx]
    Ripensandoci, anche senza il micidiale mix con il botulino, quella stomatite di cui al post precedente, è proprio perniciosa...



20 giugno 2009

Minzolinho e gli altri: szeru notizie



19 giugno 2009

Unicuique suum

Difendiamo la libertà di informazione - Firma l'appello di Barbacetto, Corrias, Gomez, Ruotolo e Travaglio

Noi sottoscritti ci riconosciamo nell’articolo 21 della Costituzione Italiana che recita fra l’altro: “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Il disegno di legge n. 1415 sulle intercettazioni e sulla cronaca giudiziaria, cioè la legge-bavaglio, che sta per essere definitivamente approvato al Senato viola apertamente questi principi.

Noi ci dichiariamo pronti all’“obiezione di coscienza”, cioè a continuare a pubblicare gli atti giudiziari (intercettazioni, ma non solo) che non sono segreti, ma di cui la maggioranza di governo vuole impedire la pubblicazione e la conoscenza. Chiediamo agli editori, all’Ordine dei Giornalisti, alla Federazione della Stampa, agli organismi sindacali di tutte le testate (carta stampata, radio e televisione) di aderire a questa forma di protesta civile.

Invitiamo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a valutare i profili di incostituzionalità del disegno di legge e a respingerlo alle Camere.

Chiediamo ai cittadini di aderire al nostro appello, perché hanno il diritto di essere informati correttamente e compiutamente.

Noi giornalisti siamo pronti a pagare in tribunale le conseguenze del nostro gesto, in attesa che la Corte costituzionale e la Corte europea di giustizia di Strasburgo dichiarino illegittima la legge-bavaglio. La nostra libertà di informare riguarda tutti. E’ giunto il momento di difendere la nostra Costituzione.

Gianni Barbacetto, Pino Corrias, Peter Gomez, Sandro Ruotolo, Marco Travaglio

    Per firmare: http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391092




1 maggio 2009

Notizie dalla (altra) casa della libertà



sfoglia     agosto        ottobre

L'ALBATRO Sovente, per diletto, i marinai catturano degli albatri, grandi uccelli marini che seguono, indolenti compagni di viaggio, il bastimento scivolante sopra gli abissi amari. Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell'azzurro, goffi e vergognosi, miseramente trascinano ai loro fianchi le grandi, candide ali, quasi fossero remi. Com'è intrigato, incapace, questo viaggiatore alato! Lui, poco addietro così bello, com'è brutto e ridicolo. Qualcuno irrita il suo becco con una pipa mentre un altro, zoppicando, mima l'infermo che prima volava. E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo. Charles Baudelaire - I fiori del male


il mattinale

signori della corte

passparola

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